GANESH MANAGEMENT Ltd. si prefigge di offrirvi un servizio di management, consulting, fundraising, tramite un’azione di intermediazione/negoziazione tra sponsor e sponsee.

GANESH MANAGEMENT Ltd. ravvede una prioritaria e progressiva incidenza di capitali privati messi a disposizione per implementare il proprio business ed il riscontro d’immagine.

GANESH MANAGEMENT Ltd.
segnala l’incremento dell’importanza relativa alla disponibilità di fondi relativi ad attivtà di investimento da parte delle amministrazione pubbliche nazionali e internazionali.
Nasce quindi l’esigenza di condensare le proprie energie in una nuova esperienza che possa integrare le competenze di tutti gli operatori nel settore dell’attività di servizio a più ampio contesto, sostenendoli, consigliandoli ed intermediando tra loro e tutti gli enti pubblici e privati.

L’utilizzo di GANESH MANAGEMENT Ltd. passa attraverso un processo di immediata fruizione e flessibilità di procedure, garantendo la reperibilità dei professionisti tramite contatti diretti telefonici, via email e net messengers.
Tutte le relazioni, a volte anche personali, instaurate tra i professionisti che gravitano intorno a GANESH MANAGEMENT Ltd., fanno sì che queste entità rimangano indipendenti e coordinate.
E’ proprio questo a garantire che possano dare origine ad un vero e proprio network “sensibile” di servizi, ampliando e dilatando al massimo le potenzialità dell’azienda.

I servizi erogati sono:

Azione di valutazione delle prestazioni, relative al progetto da proporre o proposto e deduzione delle azioni
relative da compiere.
Esistono molteplici definizioni di benchmark che tendono a distinguere un benchmark fatto fra aziende dello
stesso settore su attività e processi simili (benchmark funzionale o di processo), e uno fra aziende di settori
diversi con processi e attività diversi che non sono attribuibili a funzioni aziendali comuni (benchmark sui
processi generici). Si aggiunge poi un terzo tipo di benchmark, quello strategico, o dei competitor diretti;
in altre classificazioni esso include ed è teso a individuare anche i potenziali concorrenti di un'azienda e
quelli indiretti, entrambi provenienti di altri settori.

La finalità del benchmark può essere la ristrutturazione, ossia di BPR (reingegnerizzazione dei processi aziendali)
oppure un miglioramento incrementale qualitativo (ovvero non radicalmente diverso dal passato).

Il benchmark viene effettuato scegliendo un cruscotto di indicatori, ciascuno con nome e metrica, che siano
oggettivi, comprensibili, poco costosi da misurare, rappresentativi di un processo critico. La scelta del
processo critico e dei relativi indicatori di prestazione chiave (KPI= Key Performance Indicators) termina
con una verifica di robustezza in cui per ogni indicatore queste dimensioni sono valutate insieme tramite
un metodo a punteggio (es. l'AHP, acronimo di Analytical Hierarchical Process di Saaty).

 

SPONSOR: assistenza nella stipula del contratto che deve stabilire le modalità del finanziamento, garantendone l’erogazione

SPONSEE: assistenza nella stipula del contratto che deve garantire la valorizzazione della propria immagine aziendale

Reperimento servizi di:
grafica, stampa tipografica, stampa serigrafica, implementazione campagne promozionali, Web Marketing,Web Design, Promotional Management,organizzazione di eventi, direzione di produzione, reperimento di strutture e impianti per eventi, ufficio stampa.

Reperimento personale specializzato, strutture tecniche e logistiche, mezzi aziendali per trasporto merci/persone e di rappresentanza, trasporti di merci/persone in ambito nazionale ed estero

Reperimento strutture specializzate atte alla lavorazione/distribuzione dei prodotti/servizi

SPONSOR: progettazione della grafica legata alla promozione della manifestazione con la presenza del logo dello sponsor

SPONSEE: servizi mirati di comunicazione nel rispetto della corporate image dell’azienda

SPONSOR: consulenza volta ad individuare quali aziende sono disposte ad erogare supporto economico, comparendo come sponsor 

SPONSEE: consulenza volta ad individuare quali eventi sponsorizzare per valorizzare prestigio aziendale, immagine e capitale disponibile

SPONSOR: istruttoria relativa alla progettazione e modalità di sponsorizzazione
(come, dove, quando, quanto)

SPONSEE: istruttoria relativa alla valutazione/realizzazione, e relative priorità 
(come, dove, quando, quanto)

Reperimento servizi e strutture specializzate alla pubblicazione editoriale su qualsiasi supporto (digitale, cartaceo, ecc.)

Reperimento servizi e strutture specializzate alla formazione e riqualificazione del personale

Diverse sono le definizioni possibili del marketing, a seconda del ruolo che nell'impresa viene chiamato a ricoprire in rapporto al ruolo strategico, al posizionamento dell'impresa nel suo ambito competitivo

La definizione principe viene da Philip Kotler, riconosciuto all'unanimità quale padre della materia:

  • marketing: processo sociale e manageriale diretto a soddisfare bisogni ed esigenze attraverso processi di creazione e scambio di prodotto e valori. È l' arte e la scienza di individuare, creare e fornire valore per soddisfare le esigenze di un mercato di riferimento, realizzando un profitto: delivery of satisfaction at a price.
  • marketing management: consiste nell'analizzare, programmare, realizzare e controllare progetti volti all'attuazione di scambi con mercati-obiettivo per realizzare obiettivi aziendali. Esso mira soprattutto ad adeguare l'offerta di prodotti o servizi ai bisogni e alle esigenze dei mercati obiettivo ed all'uso efficace delle tecniche di determinazione del prezzo, della comunicazione e della distribuzione per informare, motivare e servire il mercato.


Winer fornisce un'altra definizione:

  • marketing: l'insieme delle attività che mirano a influenzare una scelta del consumatore o cliente.

Un'altra definizione:
il marketing è la scienza che consente a un'impresa di produrre quello che si vende e di vendere quello che si è prodotto realizzando profitto.

Con il termine inglese management (da to manage: gestire, coordinare), ormai largamente diffuso anche in italiano (dove, peraltro, può essere tradotto con direzione), s'intende:

  • il processo di definizione degli obiettivi di un'azienda (sia essa pubblica o privata) e di guida della gestione aziendale verso il perseguimento di tali obiettivi, attraverso l'assunzione di decisioni sull'impiego delle risorse disponibili e, in particolare, delle risorse umane;
  • l'insieme dei manager di un'azienda, ossia delle persone che hanno la responsabilità del suddetto processo.

Il ruolo del manager, quindi, comporta non solo il coordinamento, la guida di un gruppo di persone, rappresentato dalle risorse umane a disposizione dell'azienda o della parte di azienda sotto la sua responsabilità, ma anche e soprattutto l'assunzione di decisioni di pianificazione e di gestione per garantire l'ottenimento di risultati in linea con gli scopi aziendali ed in grado di soddisfare gli stakeholder, ossia i soggetti (persone od organizzazioni) portatori di interessi nei confronti dell'azienda.

Secondo Henri Fayol il management consiste in cinque funzioni:

  • pianificazione;
  • organizzazione;
  • guida;
  • coordinamento;
  • controllo.

Tutte le aziende hanno necessità di un management: nelle imprese di minori dimensioni la relativa funzione è di solito svolta dallo stesso proprietario-imprenditore; quando le dimensioni aziendali crescono le funzioni manageriali tendono ad essere delegate a dei lavoratori, i dirigenti; questa separazione tra proprietà e management è ancora più accentuata nelle imprese di grandi dimensioni strutturate sotto forma di società per azioni dove i proprietari-azionisti eleggono un consiglio di amministrazione il quale, a sua volta, nomina i manager. Nelle aziende private no profit e nelle aziende pubbliche le funzioni di management sono direttamente svolte da membri degli organi di governo o da questi affidate a dirigenti. Da quanto detto emerge come sia limitativa l'accezione, diffusa nel linguaggio comune, che tende ad identificare il manager con il dirigente d'impresa.

Si suole distinguere il management in base a distinti livelli di responsabilità e autorità in top e middle management. Il top (o senior) management comprende quel numero ristretto di persone (presidente, amministratore delegato, direttore generale, segretario generale ecc.) che estende la sua responsabilità e autorità all'intera azienda e risponde direttamente agli organi di governo, dei quali in certi casi è anche componente. Il middle management ha invece responsabilità e autorità su parti dell'azienda (unità organizzative), risponde al top management e occupa posizioni intermedie tra questo e il livello operativo (comprende, quindi, i responsabili delle cosiddette direzioni intermedie, siano esse di tipo funzionale o divisionale, ai quali è frequentemente attribuito il titolo di direttore).

La letteratura e le best practices in materia governance sottolineano l'opportunità che il management (e, in particolare, il top management) risponda ad un organo collegiale di governo (denominato genericamente board e il cui prototipo è rappresentato dal consiglio di amministrazione delle società per azioni) che non dovrebbe occuparsi della gestione aziendale ma delle scelte strategiche e del monitoraggio del management. Se esponenti del management sono anche membri di questo collegio - come avviene di norma nelle società per azioni - sarebbe inoltre opportuno che al loro fianco sedessero anche membri indipendenti, in modo da evitare conflitti d'interesse.


PROBLEM SOLVING
è il termine inglese che indica l'insieme dei processi per analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni problematiche; è un'attività del pensiero che un organismo o un dispositivo mette in atto per raggiungere una condizione desiderata a partire da una condizione data. Fa parte di un più ampio processo costituito anche dal problem finding e problem shaping.
Nel tempo si sono sviluppati diversi metodi per effettuare tali operazioni, coinvolgendo più aree della comunicazione.
 
L'approccio scientifico alla risoluzione dei problemi inizialmente era sviluppata secondo uno schema puramente intuitivo:
  • percezione dell'esistenza di un problema
  • definizione del problema
  • analisi del problema e divisione in sottoproblemi
  • formulazione di ipotesi per la risoluzione del problema
  • verifica della validità delle ipotesi
  • valutazione delle soluzioni
  • applicazione della soluzione migliore
Nel definire il problema si operava un'analisi empirica dei dati e si ricercava la riproducibilità del problema così che fosse possibile analizzarlo in maniera quasi scientifica. Le operazioni successive erano diretta conseguenza dell'analisi iniziale, caratterizzate da metodologie personali, disomogeneità delle soluzioni e capacità di riuscita inversamente proporzionali alla complessità del problema in esame.Per questi motivi nel tempo si sono sviluppate diverse tecniche ragionate e standardizzate per risolvere i problemi, di seguito le principali metodologie.La procedura:Focalizzare
  • Creare un elenco di problemi
  • Selezionare il problema
  • Verificare e definire il problema
  • Descrizione scritta del problema
Analizzare
  • Decidere cosa è necessario sapere
  • Raccogliere i dati di riferimento
  • Determinare i fattori rilevanti
  • Valori di riferimento
  • Elenco dei fattori critici
Risolvere
  • Generare soluzioni alternative
  • Selezionare una soluzione
  • Sviluppare un piano di attuazione
  • Scelta della soluzione del problema
  • Piano di attuazione
Eseguire
  • Impegnarsi al risultato aspettato
  • Eseguire il piano
  • Monitorare l'impatto durante l'implementazione
  • Impegno organizzativo
  • Completare il Piano.
  • Valutazione finale
La modalità:
Questa metodologia viene utilizzata in ambito informatico per circoscrivere i problemi e costruire delle metodologie specifiche per gli utenti che si basano sull'esperienza comune e sulla condivisione delle conoscenze.I principi fondamentali sono 3:
  • Cercare la responsabilità di una situazione problematica rallenta la soluzione dello stesso senza portare benefici evidenti
  • Se si trova una soluzione bisogna rendere disponibile una descrizione dettagliata del problema e del metodo per risolverlo
  • Se non si trova una soluzione è comunque importante dettagliare bene il problema e descrivere accuratamente i passi da seguire affinché il problema si ripresenti
Le operazioni da seguire sono le seguenti:
  • Relazionare gli effetti del problema
  • Relazionare la situazione hardware e software
  • Identificare tutte le modifiche effettuate prima dell'esistenza del problema
  • Ricercare le cause
  • Analizzare le cause
  • Porre rimedio se possibile
  • Verificare che il rimedio abbia risolto effettivamente il problema
  • Relazionare la soluzione oppure dichiarare l'impossibilità di trovare una soluzione adeguata.