


GANESH MANAGEMENT Ltd. si prefigge di offrirvi un servizio di management, consulting, fundraising, tramite un’azione di intermediazione/negoziazione tra sponsor e sponsee.
GANESH MANAGEMENT Ltd. ravvede una prioritaria e progressiva incidenza di capitali privati messi a disposizione per implementare il proprio business ed il riscontro d’immagine.
GANESH MANAGEMENT Ltd. segnala l’incremento dell’importanza relativa alla disponibilità di fondi relativi ad attivtà di investimento da parte delle amministrazione pubbliche nazionali e internazionali.
Nasce quindi l’esigenza di condensare le proprie energie in una nuova esperienza che possa integrare le competenze di tutti gli operatori nel settore dell’attività di servizio a più ampio contesto, sostenendoli, consigliandoli ed intermediando tra loro e tutti gli enti pubblici e privati.
L’utilizzo di GANESH MANAGEMENT Ltd. passa attraverso un processo di immediata fruizione e flessibilità di procedure, garantendo la reperibilità dei professionisti tramite contatti diretti telefonici, via email e net messengers.
Tutte le relazioni, a volte anche personali, instaurate tra i professionisti che gravitano intorno a GANESH MANAGEMENT Ltd., fanno sì che queste entità rimangano indipendenti e coordinate.
E’ proprio questo a garantire che possano dare origine ad un vero e proprio network “sensibile” di servizi, ampliando e dilatando al massimo le potenzialità dell’azienda.
| Vetture di rappresentanza con conducente e/o road manager per trasporto passeggeri per cerimonie o per viaggi aziendali, meeting e produzioni di spettacolo, tournee. | ||
![]() Storico e aggressivo V8 da 350 cv ha caratterizzato tutta la schiera delle MUSCLE CARS fino ai giorni nostri. Un auto per amanti delle accelerazioni e della trazione posteriore, appariscente e unica nel suo genere, già vista in molti film e telefilm di produzione USA. Nota per la linea sfuggente, e spartana sia per quanto riguarda l’interno che per gli accorgimenti aerodinamici. ![]() Il nome pick-up viene associato ad un mezzo industriale, rude ed efficace, dedicato ai lavori pesanti. Assolutamente lecito pensarlo, ma non se si parla di Mitsubishi L200. ![]() La carreggiata larga, l’interasse lungo e la parte frontale molto allungata verso il basso, conferiscono alla Passat una forma vigorosa e dinamica, assicurando un comfort puro. |
Azione di valutazione delle prestazioni, relative al progetto da proporre o proposto e deduzione delle azioni
relative da compiere.
Esistono molteplici definizioni di benchmark che tendono a distinguere un benchmark fatto fra aziende dello
stesso settore su attività e processi simili (benchmark funzionale o di processo), e uno fra aziende di settori
diversi con processi e attività diversi che non sono attribuibili a funzioni aziendali comuni (benchmark sui
processi generici). Si aggiunge poi un terzo tipo di benchmark, quello strategico, o dei competitor diretti;
in altre classificazioni esso include ed è teso a individuare anche i potenziali concorrenti di un'azienda e
quelli indiretti, entrambi provenienti di altri settori.
La finalità del benchmark può essere la ristrutturazione, ossia di BPR (reingegnerizzazione dei processi aziendali)
oppure un miglioramento incrementale qualitativo (ovvero non radicalmente diverso dal passato).
Il benchmark viene effettuato scegliendo un cruscotto di indicatori, ciascuno con nome e metrica, che siano
oggettivi, comprensibili, poco costosi da misurare, rappresentativi di un processo critico. La scelta del
processo critico e dei relativi indicatori di prestazione chiave (KPI= Key Performance Indicators) termina
con una verifica di robustezza in cui per ogni indicatore queste dimensioni sono valutate insieme tramite
un metodo a punteggio (es. l'AHP, acronimo di Analytical Hierarchical Process di Saaty).
SPONSOR: assistenza nella stipula del contratto che deve stabilire le modalità del finanziamento, garantendone l’erogazione
SPONSEE: assistenza nella stipula del contratto che deve garantire la valorizzazione della propria immagine aziendale
Reperimento servizi di:
grafica, stampa tipografica, stampa serigrafica, implementazione campagne promozionali, Web Marketing,Web Design, Promotional Management,organizzazione di eventi, direzione di produzione, reperimento di strutture e impianti per eventi, ufficio stampa.
Reperimento personale specializzato, strutture tecniche e logistiche, mezzi aziendali per trasporto merci/persone e di rappresentanza, trasporti di merci/persone in ambito nazionale ed estero
Reperimento strutture specializzate atte alla lavorazione/distribuzione dei prodotti/servizi
SPONSOR: progettazione della grafica legata alla promozione della manifestazione con la presenza del logo dello sponsor
SPONSEE: servizi mirati di comunicazione nel rispetto della corporate image dell’azienda
SPONSOR: consulenza volta ad individuare quali aziende sono disposte ad erogare supporto economico, comparendo come sponsor
SPONSEE: consulenza volta ad individuare quali eventi sponsorizzare per valorizzare prestigio aziendale, immagine e capitale disponibile
SPONSOR: istruttoria relativa alla progettazione e modalità di sponsorizzazione
(come, dove, quando, quanto)
SPONSEE: istruttoria relativa alla valutazione/realizzazione, e relative priorità
(come, dove, quando, quanto)
Reperimento servizi e strutture specializzate alla pubblicazione editoriale su qualsiasi supporto (digitale, cartaceo, ecc.)
Reperimento servizi e strutture specializzate alla formazione e riqualificazione del personale
Diverse sono le definizioni possibili del marketing, a seconda del ruolo che nell'impresa viene chiamato a ricoprire in rapporto al ruolo strategico, al posizionamento dell'impresa nel suo ambito competitivo
La definizione principe viene da Philip Kotler, riconosciuto all'unanimità quale padre della materia:
Winer fornisce un'altra definizione:
Un'altra definizione:
il marketing è la scienza che consente a un'impresa di produrre quello che si vende e di vendere quello che si è prodotto realizzando profitto.
Con il termine inglese management (da to manage: gestire, coordinare), ormai largamente diffuso anche in italiano (dove, peraltro, può essere tradotto con direzione), s'intende:
Il ruolo del manager, quindi, comporta non solo il coordinamento, la guida di un gruppo di persone, rappresentato dalle risorse umane a disposizione dell'azienda o della parte di azienda sotto la sua responsabilità, ma anche e soprattutto l'assunzione di decisioni di pianificazione e di gestione per garantire l'ottenimento di risultati in linea con gli scopi aziendali ed in grado di soddisfare gli stakeholder, ossia i soggetti (persone od organizzazioni) portatori di interessi nei confronti dell'azienda.
Secondo Henri Fayol il management consiste in cinque funzioni:
Tutte le aziende hanno necessità di un management: nelle imprese di minori dimensioni la relativa funzione è di solito svolta dallo stesso proprietario-imprenditore; quando le dimensioni aziendali crescono le funzioni manageriali tendono ad essere delegate a dei lavoratori, i dirigenti; questa separazione tra proprietà e management è ancora più accentuata nelle imprese di grandi dimensioni strutturate sotto forma di società per azioni dove i proprietari-azionisti eleggono un consiglio di amministrazione il quale, a sua volta, nomina i manager. Nelle aziende private no profit e nelle aziende pubbliche le funzioni di management sono direttamente svolte da membri degli organi di governo o da questi affidate a dirigenti. Da quanto detto emerge come sia limitativa l'accezione, diffusa nel linguaggio comune, che tende ad identificare il manager con il dirigente d'impresa.
Si suole distinguere il management in base a distinti livelli di responsabilità e autorità in top e middle management. Il top (o senior) management comprende quel numero ristretto di persone (presidente, amministratore delegato, direttore generale, segretario generale ecc.) che estende la sua responsabilità e autorità all'intera azienda e risponde direttamente agli organi di governo, dei quali in certi casi è anche componente. Il middle management ha invece responsabilità e autorità su parti dell'azienda (unità organizzative), risponde al top management e occupa posizioni intermedie tra questo e il livello operativo (comprende, quindi, i responsabili delle cosiddette direzioni intermedie, siano esse di tipo funzionale o divisionale, ai quali è frequentemente attribuito il titolo di direttore).
La letteratura e le best practices in materia governance sottolineano l'opportunità che il management (e, in particolare, il top management) risponda ad un organo collegiale di governo (denominato genericamente board e il cui prototipo è rappresentato dal consiglio di amministrazione delle società per azioni) che non dovrebbe occuparsi della gestione aziendale ma delle scelte strategiche e del monitoraggio del management. Se esponenti del management sono anche membri di questo collegio - come avviene di norma nelle società per azioni - sarebbe inoltre opportuno che al loro fianco sedessero anche membri indipendenti, in modo da evitare conflitti d'interesse.